La nascita del progetto

Domenica 17 Luglio 2016 at 12:30 am

Il nome maritozzo è probabilmente un derivato di “marito”, e le spiegazioni relative a questa scelta potrebbero essere due: una riguarda la vecchia usanza secondo cui l’uomo, ogni primo venerdì di marzo, regalava questo dolce (ovviamente a forma di cuore) alla sua promessa sposa. Un’altra legenda lega l’origine del maritozzo alla tradizione che portava le ragazze in età da marito a cucinare queste pagnotte e a portarle in piazza: chi avesse preparato i maritozzi più buoni, eventualmente tagliati in due, per lungo, farciti con panna montata, avrebbe ricevuto le attenzioni dei più bei giovani del paese.

studio loghi

Lo studio del logo del Il Maritozzo Rosso è partito dalla storia del maritozzo romano, dalla sua forma a cuore, perchè originariamente si faceva così, e perché il cuore lo ricorda ancora lo spacco superiore che si fa per farcirlo, per arrivare ad una rappresentazione di un maritozzo farcito in modo sostanzioso, ma salutare.

Il cuore è anche un simbolo positivo e di benessere e il logo realizzato a partire dal "cuore2", vuole rappresentare anche un abbraccio tra l’arte di cucinare una cosa buona, con qualcosa che fa bene. 

logo

Il Maritozzo Rosso è anche però un cortometraggio animato del 1950, in cui Daffy Duck, stufo dei soliti cartoni animati, propone al dirigente della Warner Bros. J.L. una sceneggiatura intitolata Il Maritozzo Rosso (The scarlet Pumpernickel), da lui scritta sotto lo pseudonimo “Daffy Dumas Duck”, Daffy racconta a J.L. la storia del cavaliere mascherato Maritozzo Rosso (Daffy) che deve salvare la bella Lady Melissa dal matrimonio con un uomo che non ama, il granduca Silvestro, ma non avendo pensato ad un finale e venendo pressato da J.L., inventa una serie di disastri naturali con cui concludere la storia, incluso l’aumento del prezzo dei generi alimentari.

duffy

Parafrasando la trama del cortometraggio, Duffy, Edo stufo di locali uguali a se stessi, hamburger di fassona dappertutto, i soliti panini finti gourmet a prezzi esorbitanti, decide di proporre una storia diversa, inusuale, per conquistare la buona e bella Melissa, offrire al pubblico una proposta che sia al contempo fast&healty.

Nasce così l’idea di proporre un abbinamento originale quanto delizioso, quello tra il maritozzo in versione meno dolce di quello da pasticceria, e ingredienti salati, come l’anatra e l’agnello, cotti con tecniche di cottura moderne che ne esaltino consistenza e gusto, senza dover eccedere con salature e aggiunte di grassi, anzi diminuendo il primo e utilizzando solo buoni grassi vegetali.

Un panino che dimentica le solite farciture di affettati, un maritozzo morbidoso artigianale creato solo con ingredienti freschi e senza burro (farina, lievito, uova fresche, olio d’oliva, latte e zucchero) e che diventa così la cornice perfetta di un piatto d’autore composto con ingredienti gourmet cucinati con passione.


La concretizzazione del nostro progetto avviene con la presentazione dell'idea a ThisIsFood per il contest Container 2016. Il Maritozzo Rosso viene premiata come miglior progetto presentato e infine vince il contest e si aggiudica il 1 premio messo in palio da Nastro Azzurro.

2016

Il 2016 è ricco di soddisfazioni, da subilto per essere chiamati a partecipare a Taste of Roma, al finaco dei migliori chef della capitale, e si susseguono eventi, mentre il 2017 è l'anno dell'affermazione con la presenza costante per 3 mesi da Eataly, la partnership con Relais le Jardin per il catering e infine l'apertura di un Bistrot. 

2017